Itinerario in auto di un giorno tra Asciano, Chiusure e l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Se si parte da Pisa o si soggiorna in zona, il giro classico nelle Crete Senesi funziona bene in una giornata piena ma non affrettata. Io lo consiglio così: arrivo ad Asciano al mattino presto, quando la luce radente disegna le colline con quelle ombre morbide che in foto si perdono già verso le 10. Il centro storico merita una passeggiata breve, tra mattoni, silenzio e bar di paese dove il caffè costa ancora il giusto.
Da Asciano si prosegue verso Chiusure lungo strade secondarie panoramiche. Qui il paesaggio cambia a ogni curva: calanchi, biancane, filari isolati e casali che sembrano appoggiati sulla creta. Chiusure è piccolo, autentico, con una terrazza naturale sulla Val d’Asso che nelle giornate limpide regala una delle vedute più belle della zona.
La terza tappa è l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, che ho visitato più volte anche fuori stagione. L’arrivo, tra cipressi e bosco, ha sempre un effetto teatrale. All’interno colpiscono il chiostro affrescato e l’atmosfera raccolta, molto diversa dai luoghi più battuti della Val d’Orcia. Per il pranzo, in questa zona conviene fermarsi in trattoria e ordinare piatti semplici: pici al ragù, ribollita se disponibile, pecorini locali e un bicchiere di Rosso Orcia o Chianti dei Colli Senesi.
- Asciano: 1 ora
- Strada panoramica verso Chiusure: 30-40 minuti con soste foto
- Chiusure: 30 minuti
- Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: 1-1,5 ore
- Rientro nel pomeriggio con deviazioni fotografiche
Dove fermarsi per le foto più belle nelle Crete Senesi
Molti cercano un itinerario in auto, ma poi la vera domanda sul posto è sempre la stessa: dove ci si ferma senza perdere tempo? Nelle Crete Senesi i punti migliori non sono attrazioni con parcheggio e biglietteria. Sono strade bianche, slarghi, curve panoramiche da affrontare con calma e buon senso.
Uno dei tratti che preferisco è quello tra Asciano e Torre a Castello, soprattutto al mattino. Le colline hanno una geometria quasi astratta, con campi nudi in inverno e verdi vellutati in primavera. Un’altra zona molto scenografica è la strada verso Chiusure, dove le biancane emergono con più evidenza. Al tramonto, invece, la luce migliore l’ho trovata spesso nei dintorni di San Giovanni d’Asso e lungo le strade che guardano verso Montalcino.
Per chi fotografa, il dettaglio pratico conta più di tutto: nelle ore centrali la creta tende a “piattirsi”, mentre all’alba e nel tardo pomeriggio acquista profondità. Dopo la pioggia, i colori diventano più intensi ma alcune strade sterrate possono essere scivolose.
- Mattina presto: zona Asciano e strade secondarie verso Chiusure
- Tardo pomeriggio: crinali aperti verso la Val d’Asso
- Primavera: colline verdi e campi coltivati
- Estate: luce forte, meglio uscire presto o dopo le 17
- Autunno: ottima stagione per vino, nebbie leggere e colori morbidi
Consigli pratici: quando andare, tempi di percorrenza e cosa sapere prima di partire
Le Crete Senesi si visitano bene in auto perché i borghi e i punti panoramici sono sparsi. Proprio per questo conviene pianificare poco e guidare con margine. Le distanze sulla mappa sembrano minime, ma tra soste improvvise, strade strette e deviazioni fotografiche si impiega più del previsto.
Il periodo che preferisco va da fine marzo a giugno e poi da settembre a ottobre. In primavera il paesaggio ha quella morbidezza verde che molti associano alla Toscana da cartolina. In estate si trovano campi dorati e cieli pulissimi, ma nelle ore calde la guida è meno piacevole. L’inverno ha un fascino severo, quasi lunare, con meno visitatori e una luce bellissima nelle giornate terse.
Per mangiare, nelle trattorie di zona un pranzo semplice può stare tra i 25 e i 40 euro a persona, vino escluso. I parcheggi nei piccoli borghi sono spesso gratuiti o comunque facili da trovare fuori dalle mura. Meglio tenere contanti per bar, botteghe e acquisti rapidi, perché nei paesi più piccoli non sempre tutto è immediato come in città.
- Calcolare almeno 6-8 ore per un itinerario completo in giornata
- Fare il pieno prima di entrare nelle zone più rurali
- Usare il navigatore, ma seguire anche i cartelli marroni per abbazie e borghi
- Portare acqua e scarpe comode per brevi camminate su sterrato
- Se piove, guidare con prudenza sulle strade bianche